Taurus. Biglia di vetro n. 1

La prima cosa che mi ha colpito in questo racconto è la copertina. Come molte di Eroscultura è bella e raffinata, cosa che non è così scontata nemmeno per le pubblicazioni delle grosse case editrici. La seconda è il titolo, molto interessante e corredato da un sottotitolo decisamente curioso.

Poi si inizia a leggere e c’è una terza cosa che è inusuale in questo lavoro che sorprende dall’inizio alla fine, ed è che è scritto in prima persona, ma dal punto di vista di un uomo. Dato che l’autore è una donna, una scelta ancora una volta non scontata.

Demone (autore sconosciuto)

Mesi prima dell’inizio del racconto Paolo è stato aggredito e quasi ucciso.

E’ sopravvissuto, ma quanto è accaduto, oltre ad una cicatrice sulla coscia dove l’aggressore lo ha morso, lo ha dotato della capacità di “vedere” il passato toccando persone o oggetti (se non sbaglio dovrebbe essere psicometria, ma non sono un’esperta di poteri paranormali) e di due ossessioni: per Fabiola, l’investigatrice che ha seguito il suo caso, e quella per Taurus, il suo aggressore.

Presto in città avvengono altri delitti e Fabiola coinvolge Paolo nelle indagini, in una corsa contro il tempo per fermare Taurus prima che questi completi il suo piano.

La ricerca della verità coinvolge presto persone vicine sia a Paolo che a Fabiola, e le indagini portano entrambi a scavare nel passato dove trovano tracce di altri delitti e tragici avvenimenti.cghl

Tutta la narrazione è immersa in un’atmosfera torbida, caliginosa. Nel racconto non ci sono innocenti ma solo colpevoli, la perversione morale è comune a tutto e a tutti. Paolo e Fabiola stessi non sono privi di colpa e alla fine la vera lotta non è contro Taurus, ma contro la seduzione del potere che egli rappresenta e che si rivela, ciclicamente, in un ripetersi continuo di abusi, violenze, corruzione e morte.

Non rivelo ovviamente il finale, che ha dei risvolti sorprendenti anche se il “colpevole” principale lo avevo già intuito all’inizio.

Aver capito alcuni dei meccanismi del racconto non mi ha comunque impedito di apprezzare questo romanzo che è parte giallo, parte noir, parte paranormale e parte erotico. Devo confessare, tuttavia, che nonostante il sesso non manchi non ho trovato il racconto minimamente erotico: l’atmosfera malsana che permea tutto il racconto mi si è così appiccicata addosso che, francamente, ha stroncato qualunque fantasia potessi aver maturato durante la lettura.

Per concludere, questo è uno di quei rari casi in cui devo ammettere che un racconto mi è piaciuto, ma che avrei preferito non mi piacesse perché dice qualcosa di me, e quel qualcosa non sono mica tanto sicura mi piaccia.

 

KittyCris, recensore per caso ^_^.

Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue.
Harry Callaghan (Clint Eastwood), in Scommessa con la morte, 1988




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