La posta del cuore.

Il cuore di un essere umano è grande pressappoco quanto un pugno. Trecento grammi in un maschio, due etti e mezzo in una femmina. Per gli egiziani era sede dello spirito, dell’anima e della ragione. Nel libro dei morti è scritto: “Il tuo cuore è con te, come quando tu eri sulla terra”.

Dopo morti, Osiride pesava il cuore su una bilancia: se durante la vita l’individuo non aveva commesso colpe, il cuore era leggero come una piuma, altrimenti, se il cuore era pesante, l’anima veniva divorata da un mostro.

Per Aristotele il cuore era la fonte del calore innato del corpo e il suo battere continuamente ha una sua spiegazione: il cuore si dilata quando desidera attrarre ciò che è utile, stringendo il suo contenuto quando è tempo di godere di ciò che è stato attratto, e contraendosi quando desidera espellere i residui. http://www.sicardiologia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=165&Itemid=448)

L’immagine, va da se, rammenta un orgasmo, che sia maschile o femminile, ma anche imprecisato.

Tale è il pulsare dell’amore. Una replica, irregolare nel tempo, del battito cardiaco.

Come un’aritmia.

Coincide nelle due spiegazioni il fatto più interessante, vero anche anatomicamente: il cuore è un organo cavo.

Che, tra cavo e vuoto c’è una bella differenza. Siamo gli uomini vuoti o gli uomini cavi?

Non è banale come scelta.

Il cuore è un Tupperware vuoto, e perché serva a qualcosa ci si deve mettere dentro roba.

Passiamo la vita a farlo. Alcune sono cose nobili delle quali ci piace parlare, altri sono ricordi o sentimenti  dei quali non andiamo affatto orgogliosi, ma pure ci stanno.

E poi c’è il simbolo, l’emoticon.

<3

Per nulla somigliante alla versione di carne.

Secondo alcuni è la rappresentazione di un monte di venere e di una vulva. Altre fonti suggeriscono che il simbolo si riferisca a dei seni femminili, o a delle natiche di una donna piegata in avanti.

A pecorina. Che, si sa, le tette gonfie sono una replica delle mele sul davanti, per noi che camminiamo eretti.

Altri ancora accennano ad una possibile similitudine col simbolo tantrico del Yoni.(http://it.wikipedia.org/wiki/Cuore_%28simbolo%29#cite_note-2)

Nella filosofia indiana, lo Yoni rappresenta simbolicamente la parte femminile della divinità Shakti o Devi ed è rappresentato simbolicamente da una pietra di forme differenti ma che comunque presenta una fessura, richiamante proprio la natura femminile. (http://it.wikipedia.org/wiki/Yoni)

In pratica, il cuore è una fica.

Sono certo che sia questa la spiegazione più calzante.

Ma torniamo alla visione di Aristotele.

Bisogno di attrarre?

Sono qui. Qualche esperienza nel settore la posso vantare.

Bisogno di stringere ciò che si è attratto? Fatelo, capperi, che se no, se lui o lei sa ascoltare il battito di un cuore, se ne va. Massaggiatelo. Trattenetelo. Fasciatelo.

Stringetelo (non lo dico per consuetudine, ma la “O” è assolutamente intercambiabile con la “A”).

Se serve una indicazione, per quello che ne so, sono qui.

Serve espellere?

Possiamo provare.

Non sono mai stato bravo a scrivere finali. Non mi piacciono. Cerco sempre di lasciare tutto in sospeso perché davvero non so cosa fare.

E’ una delle poche cose della vita che mi mette in imbarazzo.

Ma il tempo, scandito dal battito del mio cuore, mi aiuta in questo. Lascio lui a lavorare per me.

Però possiamo anche provarci.

Attendo vs. pregiatissime alle quali risponderò con precisione ed empatia.

No perditempo, no foto. Una lettera con due gocce del vs. prezioso profumo mi garberebbe.

 

 

Se sentite

la necessità

di un consiglio ozioso

ma illuminante scrivete a:

postadelcuore at eroscultura.com

Ve lo do gratis.

Tacchi subito, le cerniere al massimo in un giorno lavorativo; per la passione e i sentimenti a seconda della difficoltà.

 

DLC. <3


Vedi le opere di Domenico Luigi Cena




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *