La posta del cuore – Frine

Ciao postadelcuore,

giravo disperatamente per blog alla ricerca di una risposta e ti ho trovato per caso. Spero tu mi possa aiutare, mi trovo in una situazione complicata e sto soffrendo tantissimo.

Ho 30 anni e da 6 mesi ho una storia d’amore molto intensa con un uomo di 50. E’ stato colpo di fulmine fra noi, dopo due giorni che ci conoscevamo ha voluto che andassimo a vivere insieme, e da allora siamo inseparabili.

Lui ci teneva tantissimo a farmi conoscere i suoi amici: ricordo la sua agitazione per la nostra prima uscita “ufficiale”: ” mi raccomando vestiti bene, vestiti sexy, tutti devono vedere quanto sei meravigliosa”. Io ne ero lusingata, ero fiera che il mio uomo fosse orgoglioso di me… ricordo che quella sera quando siamo rientrati a casa abbiamo fatto l’amore con una intensità mai provata prima.

Col tempo però le sue richieste si sono fatte sempre piu’ pesanti. Lui mi porta a casa abiti succintissimi da indossare quando usciamo con i suoi amici…. vuole che io esca senza intimo addosso… vuole che io li provochi in tutti i modi. Pensavo fosse un gioco fra noi, intrigante, e l’ho assecondato. Poi però ho capito che questo è l’unico modo perchè lui si ecciti sessualmente: ormai fa l’amore con me solo dopo queste serate, se rimaniamo a casa o andiamo via io e lui da soli non mi vede nemmeno.

E più il tempo passa più la situazione diventa difficile. Una sera l’ho sentito parlare con gli amici, gli diceva “lo so che lei vi fa impazzire, se volete me la sbatto davanti a voi così vedete che porca che è”… non pensavo parlasse sul serio, e invece mi ha chiesto di farlo.

Io lo amo e ho paura di perderlo. Al di fuori di questo è’ la persona piu’ meravigliosa del mondo, e sono sicura che mi ama anche lui. Ma si eccita solo così.

Aiutami posta, ti prego. Lo devo assecondare? Devo considerare questo un gioco fra noi? E il limite quale è? Sono davvero confusa, e non posso confidarmi con nessuno, è troppo imbarazzante per me.

inquieta@machepifferonesapetevoi.zom


Cara amica,

ti ringrazio per questa tua.

L’immagine che vedi è un quadro del 1861, di Jean-Léon Gérôme, e si intitola Il processo di Frine. Si dice che Frine fosse una donna bellissima e che grazie alla sua bellezza avesse accumulato una grande ricchezza.

Fu però accusata di un grave reato, e un suo amante, l’oratore Iperide che la difendeva durante il processo, vedendo che le sue parole non erano sufficienti a convincere i giudici, le strappò le vesti mostrandola nuda agli occhi dei numerosi membri della severa corte .

Si dice anche che dopo sia stata assolta.

Non pensare che io sia colto, ho trovato per caso questa immagine e questa storia. Se ho una qualche capacità è di sicuro quella di inciampare nelle cose di cui ho bisogno quando sto facendo qualcosa. E anche di riconoscerle, perché spesso abbiamo ciò che ci serve e non ce ne rendiamo conto.

Potrei dunque chiamarti Frine. Ma chiamerò invece “sindrome del Merlo maschio” l’ossessione che pare tormentare la tua storia. Il Merlo maschio è un film così così degli anni settanta che ha avuto il pregio di donarci l’icona Lando Buzzanca, conosciuta anche sotto forma di fumetto – Il Lando -, molto seguito nelle caserme di allora. Il film era tratto dal racconto di uno scrittore di grandezza assoluta.

Ma veniamo a te.

Come vedi è una ossessione nota, quella del tuo uomo. La chiamo così, cioè ossessione, e non fantasia o gioco. Perché al di fuori di questa sembra che non provi attrazione per te.

Immagino che inizialmente ti abbia anche lusingato, ed è comprensibile, se è vero – come è vero – che essere esibite anche nell’abbandono dell’orgasmo fa parte dell’immaginario erotico di molte donne.

Che l’amore sensuale sia una specie di gioco di potere ritualizzato, ci sta. Lo dimostra quella strana razza di pesci che se si trovano in mare aperto si massacrano a morte. Il maschio e la femmina della stessa razza, intendo. Ma se lei spinneggia davanti ad una specie di tunnel costruito incrociando le alghe e lui accetta il rischio di attraversarlo con lei allora, lì dentro, scopano.

Nemmeno la ritengo una cosa brutta, anzi. Molto saporita come sensazione. Capita anche a me di sentirmi gratificato se un collega o un amico mi chiede se vedo ancora quel tronco di passera che per alcune (magari tante) notti ha alleviato la mia solitudine. Collega che hai incrociato per caso, si intende.

Siamo maschi e cinquantenni, e il mondo fuori è un mondo difficile. Nemmeno troppo ben disposto verso la gratificazione.

Pur tuttavia nel caso specifico pare sia tossico.

Ed è nella misura, come sempre, il guaio.

Perciò sparo i miei consigli.

Il limite ovviamente lo stabilisci tu, finché ti diverte va bene. Se ti inguaia, oltre non si va.

Sull’accettare o meno, penso che lui sia troppo sicuro di possederti completamente, tanto da esibirti a possibili concorrenti. Questo lo eccita. Il possesso totale, il controllo totale del tuo desiderio.

A questo mira un uomo, lo so. Per lo meno un certo tipo di uomo. Ognuno si gioca le carte che ha.

Bello o brutto che sia, sebbene è evidente che i modi possono variare ed essere più o meno interessanti e vari. Di questo, in fondo, si parla qui.

Potrei consigliarti di ampliare la gamma dei giochi, giusto per riportare la cosa a livello di gioco e non di ossessione. Fargli tastare concretamente, che sì, puoi sedurre chi ti pare, ma se poi ti piace, una rapida sostituzione è pur sempre possibile. E che tale situazione potrebbe essere gradevole, nel senso che potresti anche trovare di meglio.

In questo senso ti dico che tra il dire e il fare, non sempre c’è di mezzo il mare. Dipende.

E’ una specie di lotteria, però. Perché la vita è imprevedibile, o, almeno, qualche inveterato sognatore pensa che lo sia.

Che so? potrebbe succedere che un amico audace decida di scoparti pure lui, e che al tuo lui piaccia. Magari a te pure. Direi che potrebbe chiamarsi catarsi (assonanza colpevole ma necessaria).

Oppure potrebbe essere utile precisargli che il gioco è bello quando dura poco, e che per te è un gioco, nulla di più.

Oppure, ancora, proponigli altri giochi più audaci. Ma condotti da te. E giochi, non ossessioni.

Non ho la minima idea di come la storia procederà, so solo che devi essere pronta a ogni evenienza. Più che altro per quel rispetto che ti devi. E se decidessi per una qualsiasi soluzione, ti chiedo di farmelo sapere, giusto per capire se ci ho preso.

Ma un ultimo consiglio mi sento di dartelo. Tu scrivi “al di fuori di questo è la persona più meravigliosa del mondo”. Beh sappi che non c’è un “di fuori”.

L’esseziale sta lì. Non c’è amore senza passione, al massimo affetto. Che è un rispettabile sentimento. Davvero.

In ogni caso ti prego di segnalarmi ora, data e luogo dell’evento, che un’occhiatina gliela darei volentieri, visto che con tutta evidenza puoi permetterti di catturare gli sguardi.

Il mio è di intensità buona, nemmeno la presenza mi fa difetto. E se decidessi di guardarti intorno, almeno partecipo. Ma sono irrimediabilmente esclusivo nelle mie passioni.

 

Con affetto e sincera partecipazione.

 

dlc

 

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Se sentite

la necessità

di un consiglio ozioso

ma illuminante scrivete a:

postadelcuore-at-eroscultura.com

Ve lo do gratis.

Tacchi subito, le cerniere al massimo in un giorno lavorativo; per la passione e i sentimenti a seconda della difficoltà.

DLC. <3


Vedi le opere di Domenico Luigi Cena




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