Elucubrazioni di viaggio

I miei pensieri nascono spesso durante i miei viaggi in treno, in compagnia del mio IPad e della mia musica, Una playlist scelta, riveduta e corretta dal mio andirivieni e dal mio “crescere”. Mi isolo dal mondo che mi circonda, mi faccio domande e, come Marzullo, mi rispondo da sola, tanto so che mi darò ragione (eh eh eh).

Pensate a quando mi sono chiesta il perché della vita, della mia soprattutto, e degli uomini che ho conosciuto sbattendoci, spesso, il naso contro. Ne è venuto fuori uno scritto un po’ strano, come me, ma tanto io non sono normale, lo so…

Da cosa siamo nati? Siamo animali? Deriviamo dalla scimmia? Cosa caspita siamo? Eccole qua le domande, sono solo le prime, non si fermano qui, ne ho tante altre e quasi nessuna risposta. Quello che ho, sono tante parole e di getto voglio sparare tutte le cartucce del caricatore. Occhio a scansarvi se pensate di essere chiamati in causa, provate a fare come l’orso del tiro al bersaglio dei baracconi di una volta. Allora… comincio.

Da cosa siamo nati? Deriviamo dalle scimmie? Se si, tutto mi sta bene, capisco molte cose (ma anche no), capisco che non ci siamo ancora evoluti del tutto e pecchiamo, spesso, di stupidità, di desideri repressi, di orgoglio smisurato, di “ego” insuperabile, di egoismo, di violenza, di odio; diamo la colpa agli altri dei nostri insuccessi, l’invidia e la gelosia la fanno da padrone.

Di tutte le razze degli animali, siamo la specie peggiore. Il problema più grosso, nei miei pensieri, arriva quando torno indietro di qualche anno, tanti per la verità, e ripenso agli insegnamenti biblici e catechistici della mia infanzia.

Se siamo stati creati da Dio, che ha piazzato due esseri nel bel mezzo di un paradiso terrestre, ecco che mi vengono subito in mente le ombre. Ho un dubbio: il Signore, quando ha visto come gli era venuto l’uomo, genere maschile intendo, ha preso una costola e ha creato la donna pensando di riuscire a fare di meglio? Vai a saperlo! Comunque, ‘sti due stavano una meraviglia nell’Eden, come si può facilmente leggere nelle scritture, perché è arrivato quel cazzo di serpente a porgere una mela a Eva proprio non lo capisco. Non poteva star tranquillo e farsi gli affari suoi, quel cretino di rettile? Da lì, così si dice, sono nati tutti i nostri guai e l’uomo, sempre genere maschile, ha avutola disgrazia di prendere il peggio di tutti i mali che Dio poi ci ha tirato addosso. Ha poi provato a usare il cervello, ma, visto quello che ha combinato in passato e combina tutt’ora, non lo ha certo usato al meglio.

Guerre, vizi, ozi, distruzioni e chi più ne ha più ne metta. Oggi, dopo aver fatto da spettatrice per tantissimi anni, la donna si è emancipata e a volte occupa posti migliori rispetto ai nostri amici uomini, anche se molte di queste donne all’apice del successo si prendono un uomo solo perché il vibratore non riesce a tosare l’erba.

Premetto che non sono femminista, mi va solo di rompere i coglioni, sono in treno, da sola, e ho solo le parole e l’IPad a farmi compagnia (l’ho detto all’inizio, ma volevo ricordarvelo, non si sa mai).

Nella mia vita ho incontrato diversi uomini e, da sfigata quale sono, se la fortuna sta sempre dietro l’angolo io devo ancora trovare quello giusto, sinora ho incontrato il peggio della specie. Ho tutta una teoria sugli uomini. Il fatto è che gli uomini sono come i parcheggi, i migliori sono già occupati; quelli che non lo sono o preferiscono una vergine, oppure non gradiscono le critiche, permalosi peggio di una gatta; e se sono carini e gentili hanno già un ragazzo! Allora faccio buon viso a cattivo gioco e rimango da sola a osservare. Tra quelli che ho frequentato, quasi tutti sbagliavano di continuo, avendo anche il dono di perseverare (va bene, io faccio esattamente lo stesso). Sta di fatto che clitoride, anniversario e centrare il water per loro erano sempre optional, mai che cogliessero il momento e il posto giusti. I preliminari? Secondo loro mezz’ora di suppliche, cinque minuti di gemiti e grugniti, fine e arrivederci alla prossima puntata. Sesso versione una tempesta di neve: non sai quando viene, quanti centimetri ti darà e quanto tempo durerà. Concludo sta parata di scemenze, attenti però che è solo per rompere il ghiaccio (posso fare di peggio).

Gli uomini sono come le ciambelle, non sempre vengono perfetti (nemmeno le donne, non tiratevela troppo). Io, come sanno tutti, preferisco i cani, come il mio Ugo che dopo un anno che sta con me, quando mi vede si eccita ancora e mi fa le feste.

Dal treno in corsa… baci e abbracci!


Vedi le opere di Allie Walker




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